Tutto iniziò da ragazzino. Leggendo manga e guardando anime scoprivo un mondo diverso da quello in cui ero cresciuto: modi di fare, usanze, feste e piatti che non avevo mai visto. Più lo osservavo, più cresceva una domanda: ma il Giappone è davvero così?
2000
Avevo circa sedici anni e correva l'anno 2000. Internet viaggiava ancora a 56K e trovare informazioni affidabili sul Giappone non era semplice. La mia famiglia era tradizionale e i viaggi all'estero non facevano parte della nostra quotidianità. Così, non potendo ancora partire, iniziai a viaggiare in un altro modo: cercando, leggendo, confrontando ogni informazione che riuscivo a trovare. Volevo capire quanto di ciò che vedevo sulla carta e sullo schermo appartenesse davvero alla vita giapponese.
2014
Anno dopo anno, giorno dopo giorno, arrivò finalmente il 2014 e con lui il mio primo viaggio. Quando atterrai a Narita avevo realizzato il sogno che mi accompagnava da una vita. Per la prima volta potevo respirare quell'aria, percorrere quelle strade e vedere con i miei occhi paesaggi che fino ad allora avevo conosciuto soltanto attraverso immagini e racconti. La sensazione fu sorprendente: ero dall'altra parte del mondo, eppure mi sentivo a casa.
Da allora molte cose sono cambiate e molte altre cambieranno. Una, però, è rimasta intatta: la passione per quel pezzo di terra così lontano geograficamente e, allo stesso tempo, così vicino a me. Domechan nasce da lì.